Lo studio dell’anatomia microscopica richiede un approfondito apprendimento e un’assidua esercitazione sui preparati istologici: è necessario saper interpretare e riconoscere ciò che si vede con il microscopio, nonché imparare a differenziare un organo da un altro con organizzazione simile (diagnostica differenziale). A questi obiettivi tende l’Atlante di Anatomia microscopica: per riprodurre l’esperienza di laboratorio, ogni struttura viene presentata in un’unica tavola a ingrandimenti di microscopia ottica ed elettronica; per consentire una consultazione agevole e immediata, tavole e testo a corredo sono su pagine affiancate. L’apparato o l’organo trattato è chiaramente identificato: provenienza della sezione, tipo di colorazione o, se immagine di ultrastruttura, tipo di microscopio (elettronico, a trasmissione o a scansione). Sono descritte la morfologia e l’organizzazione dell’organo (o del tessuto), sono inseriti richiami di biologia e fisiologia per evidenziare le relazioni tra forma e funzione. Tabelle e sunti concisi descrivono i criteri di diagnostica differenziale tra organi con morfologia simile.
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